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Pamplona, la corsa dei tori: ultimi giorni per la festa di San Firmino

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E' cominciata lo scorso 6 luglio e proseguirà fino a domenica 14 luglio la tradizionale festa di San Firmino a Pamplona, in Spagna, la cui corsa dei tori richiama ogni anno migliaia di turisti da tutto il mondo.

La celebrazione della festa di San Firmino è nata nel Medioevo in omaggio a San Firmino di Amiens, vescovo originario di Pamplona e co-patrono di Navarra, il capoluogo della regione che si trova nel nord-est della Spagna. A contribuire alla popolarità della manifestazione è stato lo scrittore americano Ernest Hemingway, che ha dedicato alle corse dei tori di Pamplona gran parte del suo romanzo 'Fiesta', pubblicato nel 1927.

Come ogni anno, la settimana di festa è cominciata al grido di "Viva San Fermin!", pronunciato dal sindaco Enrique Maya dal balcone che si affaccia sulla piazza centrale della città, da cui è stato anche accesso il "chupinazo", un razzo che decreta l'inizio della manifestazione.

Anche se il budget da dedicare alla festa di San Firmino è stato pesantemente tagliato (ora è poco più di 2 milioni di euro), il programma degli eventi è molto fitto. Si comincia ogni giorno alle 8 del mattino, quando è in programma l'encierro, una corsa che si snoda per 825 metri lungo le strette stradine del centro storico e che si conclude nell'arena.

La tradizione vuole che decine di “aficionados” si facciano inseguire dai tori, cercando di evitare gli irruenti animali che potrebbero calpestarli o incornarli: ogni anno si registrano numerosi feriti e nell'edizione 2013 il conteggio ha già superato quota 50.

I festeggiamenti si concluderanno poi il 14 luglio allo scoccare della mezzanotte, quando verrà intonato il canto 'Pobre de mí, pobre de mí, que se han acabado las fiestas de San Fermín' che segna la fine della manifestazione.

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