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Parigi, in aeroporto arriva il controllo automatico dell'identità del viaggiatore

Se si è cittadini Ue e ci si è iscritti al servizio, all'aeroporto di Parigi Roissy-Charles de Gaulle dal 16 novembre sarà possibile passare i controlli di polizia solo grazie a un'impronta digitale. Come sottolineato dal quotidiano La Repubblica, il servizio si chiama "Parafes", ossia "passaggio automatizzato rapido alle frontiere esterne di Schengen". Ecco dunque che piano piano i macchinari andranno a sostituire il "controllo umano" dei passaporti.

Il ministro dell'Immigrazione, Eric Besson, ha spiegato che lo scopo è quello di rendere più veloce il passaggio delle frontiere, farlo passare "da tre-quattro minuti a pochi secondi". Il nuovo sistema sarà riservato ai maggiorenni, cittadini dell'Unione europea, dello spazio economico europeo e della Confederazione elvetica.

Chi, in possesso di tali requisiti, vorrà utilizzare questo nuovo sistema non dovrà far altro che recarsi in un ufficio della polizia di frontiera dell'aeroporto e iscriversi al servizio. Per farlo sarà necessario presentare un passaporto a lettura ottica, fornire i dati del proprio stato civile e lasciare le impronte digitali elettroniche di otto dita. L'iscrizione, che verrà registrata su uno schedario informatico nazionale, sarà valida per cinque anni.

A questo punto gli iscritti al servizio dovranno limitarsi a varcare una sorta di doppia porta a vetrata. Il primo battente del portellone verrà aperto nel momento in cui il viaggiatore avrà appoggiato il passaporto su un lettore ottico; il secondo battente si aprirà quando il viaggiatore avrà appoggiato un dito su un altro lettore ottico che verificherà l'impronta digitale e la sua corrispondenza con il passaporto appena controllato. I poliziotti hanno assicurato che si tratta di un sistema sicuro al 99,97 per cento.

 (foto © LaPresse)

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