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Parigi, tour Eiffel riaperta dopo lo sciopero

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Dopo due giorni di sciopero, riapre a Parigi la Tour Eiffel. La protesta era stata organizzata dal sindacato che rappresenta i 300 dipendenti che sollecitavano alla la SETE (Société d'exploitation de la Tour Eiffel) gli aumenti di stipendio e una redistribuzione dei profitti derivanti dalla vendita dei biglietti.

La tour Eiffel è uno tra i monumenti a pagamento più visitati al mondo: ogni giorno sono circa 25mila i turisti che ammirano la Ville Lumière dall'alto dei 300 metri di uno degli edifici più riconoscibili al mondo, inaugurato 124 anni fa in occasione dell'Esposizione universale del 1889. In periodi di alta stagione, come questo, quando l'orario di apertura viene prolungato oltre mezzanotte, vengono staccati in media 25-30 mila biglietti, di cui un buon 10% viene acquistato da turisti provenienti dall'Italia.

Il monumento simbolo di Parigi è aperto sette giorni su sette e chiude soltanto in casi stroardinari, come minacce di suicidio o allarmi terroristici. La tour Eiffel ospita anche due ristoranti: al primo piano si trova l'Altitude 95 (il numero si riferisce ai metri d'altezza sul mare) che può ospitare 200 persone; più esclusivo (e molto più caro) il ristorante Jules Verne, che si trova al secondo piano ed è il regno dello chef francese Alain Reix.

Raggiungere la tour Eiffel è molto semplice da qualsiasi parte di Parigi, perfettamente collegata con la metropolitana (linea 6, fermata Bir-Hakeim o linea 8, fermata Ecole Militaire) o con la Rer (linea C, fermata Champ de Mars). Fino al 29 agosto, sia l'ascensore che le scale sono attivi dalle 9.30 alle 23.45, con l'ultima salita alle 23.

Il costo del biglietto varia a seconda del piano scelto: per il secondo piano con ascensore gli adulti pagano poco più di 8 euro, mentre per l'ultimo piano si oltrepassano il 13 euro. Chi vuole salire a piedi spende 4,50 euro ma può arrivare soltanto fino al secondo piano.

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