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Piazza San Venceslao a Praga: luogo di storia e di rivolta

Praga è una città che andrebbe vista e rivista.
Arrivati a Praga, visitate la Città Vecchia, all'interno della quale, trovate la piazza che rappresenta anche il cuore commerciale e politico più attivo, visto che proprio da qui, partirono nel 1918 le rivolte antiasburgighe per difendere l’indipendenza nazionale.
Nel 1968, i praghesi tentaronodi fermare i carri armati russi, venuti per stroncare la Primavera di Praga.

La piazza più famosa di Praga Piazza San Venceslao è conosciuta perché uno studente universitario di nome Jan Palach, nel 1969, vi si è dato fuoco come atto di protesta per la repressione operata dall’URSS.
Nella piazza, troviamo la statua dei 4 patroni della Repubblica Ceca e quella del santo protettore della stessa, San Venceslao a cavallo. Su uno degli zoccoli è incisa una frase che ha sempre accompagnato i praghesi nei momenti di difficoltà: "Non lasciarci perire, noi e i nostri discendenti".

Dal punto di vista architettonico, i palazzi che circondano Piazza San Venceslao non rappresentano particolare interesse.

Merita sicuramente una visita il Museo Nazionale con la sua biblioteca, che contiene importanti codici medioevali.

Degno di nota è sicuramente l’Hotel Europa, che costruito nei primi anni del 1900, raccoglie importanti elementi del liberty praghese.

La piazza, di forma rettangolare è lunga circa 800 metri e larga 60 ed è un grande corso costituito da due strade: Il punto migliore per poterla apprezzare è il Museo Nazionale che chiude la piazza sul lato nord.

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