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Pisa, al via i lavori per il nuovo porto

Nel primo pomeriggio di ieri, in presenza del ministro dei Trasporti Altero Matteoli, a Pisa è stata posata la prima pietra del porto. Si tratta di un progetto, da 200 milioni di euro, volto a rivoluzionare il territorio. In un'area di venti ettari, infatti, non nascerà solo il porto da 475 posti barca, ma anche residenze, negozi, un quartiere di duecento appartamenti, un albergo da quattro stelle al centro del bacino portuale, una passeggiata a mare ridisegnata. I lavori per la realizzazione del progetto sono stati affidati alla Cmc di Ravenna, maxi cooperativa specializzata in infrastruttura portuali.

L'intero progetto dovrebbe venir realizzato entro il 2013, mentre i posti barca saranno consegnati entro la fine del prossimo anno. Come spiegato da Il Corriere della Sera, Boccadarno, il lungomare di Marina, sarà collegato con i Navicelli, un antico canale che attraversando il parco naturale raggiunge il mare del Calambrone, davanti al porto industriale di Livorno e che nei programmi si collegherà all'Arno. Pisa potrà così navigare a ovest dal grande fiume fino al mare di Marina e a sud raggiungere Livorno. Il presidente di Boccadarno spa, Stefano Bottai, ha spiegato: 'Pisa tornerà una città proiettata verso il mare e questo significherà un nuovo impulso per tutto il tessuto economico della provincia'.

Ma il grande progetto ha sollevato anche delle polemiche. Il professore di Storia del pensiero economico all'Università di Pisa e membro del comitato che combatte il progetto di Boccadarno, Tiziano Raffaelli, a Il Corriere fiorentino ha detto che la 'nuova colata di cemento' deturperà per sempre un tesoro urbanistico e ambientale straordinario e da valorizzare. Contrario anche l'urbanista Pierluigi Cervellati che ha affermato: 'E' una banalizzazione di Boccadarno, zona vincolata dal parco. Si costruisce un porto autonomo, fuori dal contesto urbano, senza alcun valore di riferimento'. Gli ambientalisti del Wwf, poi, mettono in dubbio la sostenibilità finanziaria dell'operazione ed esprimono perplessità sugli effetti che il porto avrà sull'ambiente.

Foto: portodipisa.it

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