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Presentato il dossier Mare Monstrum 2008

Le nostre coste sono in pericolo. Colate di cemento abusivo, scarichi inquinanti, pesca illegale e infrazioni al codice della navigazione. La situazione è stata presentata da Legambiente che con il dossier "Mare Monstrum 2008" ha fatto il punto sulla situazione delle nostre coste. L'associazione ha assegnato ben 16 Bandiere nere.

Secondo quanto emerso dal dossier, sono state ben 14.315 le infrazioni compiute nel 2007 ai danni del mare e delle coste italiane. Le regioni coinvolte: Campania, Puglia, Sicilia, Calabria, Sardegna.

L'abusivismo edilizio rappresenta una delle piaghe principali. Tra le regioni con il maggior numero di infrazioni accertate figura la Campania. Aumento degli illeciti anche sul fronte scarichi e depurazione e inquinamento. Per quanto riguarda la pesca di frodo e illegale gli illeciti sembrano diminuiti, ma a quanto pare sembra essere aumentata la gravità.

Sostanzialmente quello che emerge dal dossier – ha spiegato Sebastiano Venneri, vicepresidente e responsabile mare di Legambiente – è che in riva al mare il businnes del mattone non teme confronti e ormai non riguarda più solo case di villeggiatura ma grandi speculazioni immobiliari che vanno dalle megastrutture alberghiere, ai parcheggi fino ai nuovi porti e che non risparmiano neanche le aree protette. La motivazione è sempre quella dello sviluppo turistico ma in molti casi questa idea lascia perplessi anche gli stessi operatori del settore. Basti pensare che da uno studio di Ucina risultano ottenibili in tutta Italia ben 40mila nuovi posti barca riqualificando strutture e aree in disuso o utilizzando sistemi di ormeggio leggero senza sacrificare un solo metro di costa. Eppure nonostante queste alternative sono decine i progetti di nuovi porti e annessi vari che molte amministrazioni sono intenzionate a portare avanti in buona parte delle coste del Paese”.

Legambiente ha, poi, elencato i principali "ecomostri" presenti sulle coste della nostra penisola. L'hotel di Alimuri a Vico Equense (Napoli), le palazzine di Lido Rossello a Realmonte (Agrigento), Palafitta e Trenino a Falerna (Catanzaro), il villaggio abusivo di Torre Mileto (Foggia) e lo scheletrone di Palmaria a Porto Venere (La Spezia).

Anche quest'anno, infine, l'associazione ha assegnato le Bandiere nere che segnalano amministrazioni, politici, imprenditori, società private contraddistintisi per attacchi o danni all’ambiente marino e costiero. A ricevere le famigerate "Bandiere nere": Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna; l'isola di Ponza, l’Assobalneari di Roma, l’Immobiliare Vertulasia s.r.l, il Campeggio Holiday Village di Fondi; il Comune di Vado Ligure, la “A. P. Moller-Maersk” (Copenaghen) e la “Maersk Italia SpA” in Liguria; l’API di Falconara nelle Marche; la Ugento s.r.l. in Puglia; il Comune di Piraino in Sicilia; il sindaco di Campo nell’Elba; il sindaco di Rio Marina; il ministro Scajola in Veneto; i Consiglieri Regionali Franco Frigo e Carlo Alberto Azzi.

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