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Prima edizione della Biennale della fotografia a Torino nel 2015

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«Lo spirito è quello del Padiglione Italia della Biennale d’Arte di Venezia: raccontare “lo stato della fotografia” nel nostro Paese». E’ questa la dichiarazione di Vittorio Sgarbi, curatore della prima Biennale della Fotografia italiana che si terrà a Torino nel 2015.

In un primo momento si pensava di allestire la mostra presso gli spazi espositivi delle Officine Grandi Riparazioni del capoluogo piemontese, ma oggi l’unica notizia certa è che Torino sarà la città che ospiterà la rassegna e che il luogo definitivo è ancora in via di valutazione d’intesa con la Regione Piemonte. La scelta finale sarà probabilmente comunicata nelle prossime settimane.

La mostra si svolgerà contemporaneamente all’Expo di Milano e raccoglierà gli scatti di nuovi talenti attivi in diversi ambiti professionali (dal giornalismo alla scienza, dalla moda al design) e le opere di grandi maestri italiani del mondo della fotografia riconosciuti anche all’estero.

Costo dei biglietti e programma dell'Expo 2015

Le fotografie che verranno esposte alla Biennale sono state catalogate secondo tre sezioni tematiche (Reportage, Scienza (ricerca)e Pittorialismo), e in relazione a due soluzioni tecnico-applicative utilizzate dagli artisti (Racconto fotografico-fotolibro e Fotorea-immagini in libertà, costituita dalle foto provenienti dal mare magnum dei social network e che avrà come titolo “La fotografia come test psicologico proiettivo”).

Chi si sta occupando di questo meticoloso lavoro di catalogazione? La Commissione di valutazione, guidata dallo stesso Sgarbi, è composta da: Luca Fabbri (direttore organizzativo), Giovanni Gastel (fotografo), Massimiliano Liva (Joy, società delegata all’organizzazione), Beppe Bolchi (fotografo), Claudio de Polo Saibanti (Presidente della Fratelli Alinari), Italo Zannier (fotografo e storico della fotografia) e Giorgio Gregorio Grasso (Istituto Nazionale di Cultura).

«Il mio rapporto con la fotografia – ha raccontato Sgarbi facendo un tuffo nel passatorisale a 40 anni fa, quando, appena laureato, divenni assistente della cattedra di Tecniche della Fotografia al Dams, fondato da Umberto Eco, dell’Università di Bologna, iniziando a lavorare con il decano della storia della fotografia, Italo Zannier. Fu in quell’anno che si presentò a noi, con la sua prima opera memorabile, l’Atlante, Luigi Ghirri. E iniziarono le stagioni anche di altri giovani talenti di cui prendevamo coscienza, tra i quali Guido Guidi».

Come possono partecipare gli artisti? Coloro che desiderano iscriversi devono consultare il sito biennalefotografia.it e seguire le modalità di adesione. Le fotografie selezionate, che troveranno uno spazio all’interno della Biennale, in futuro faranno parte del progetto che prevede una mostra collettiva che porterà gli scatti all’estero.

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