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Roma, al sindaco 5mila firme per dire 'no' alle botticelle

Si torna a parlare delle tanto discusse botticelle di Roma, ossia i calessi trainati da poveri e stanchi cavalli che portano in giro i turisti in visita nella Capitale tra automobili strombazzanti, autobus, moto e motorini. La Lav e altre associazioni animaliste oggi consegnano al sindaco di Roma Gianni Alemanno le prime 5mila firme raccolte per chiedere che il servizio delle cosiddette 'botticelle' venga abolito.

L'iniziativa ha incontrato la piena adesione del ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla. Il ministro ha spiegato: 'Le associazioni si stanno muovendo nella giusta direzione e confido che l'amministrazione comunale ascolti il loro appello. La tradizione non può fare da scudo ad un'attività che non è più in linea con il sentimento popolare e danneggia l'immagine della capitale e quindi dell'Italia intera'.

La Brambilla ha poi aggiunto: 'La coscienza di amore e rispetto nei confronti degli animali e dei loro diritti, che si è affermata nel nostro Paese come altrove in Europa e nel mondo, rende inaccettabile al sentire comune la sopravvivenza di tradizioni che comportino lo sfruttamento degli animali, in particolar modo se si tratta di cani, gatti e cavalli. Il mondo ci giudica anche per il trattamento che riserviamo loro'.

Concludendo: 'Roma è una tappa pressoché obbligata per tutti i turisti stranieri, sono certa che il sindaco Alemanno vorrà concretamente valutare l'opportunità di rendere la capitale sempre più 'animal friendly', cioè al passo con i tempi, accogliendo la richiesta di abolizione avanzata da un grande numero di cittadini e dalle associazioni animaliste. I clamorosi incidenti di cui sono stati vittime, negli anni, i cavalli delle botticelle, la recente aggressione ad una ragazza da parte di un vetturino e l'ipotesi di truffa che i giornalisti di un programma televisivo hanno documentato qualche settimana fa rendono non più rinviabile la decisione'.

La petizione popolare per l'abolizione delle 'botticelle' ha raccolto oltre 5mila firme. Sono state diciotto le associazioni animaliste (tra le quali Oipa e Lav), con la partecipazione di Pd e Udc, che hanno spinto per la raccolta delle firme. La petizione denuncia le terribili condizioni degli animali, vittime tra l'altro di incidenti stradali, e le numerose infrazioni dei vetturini al regolamento della propria attività.

Attraverso la delibera, associazioni e cittadini chiedono al Comune il divieto dell'esercizio dell'attività delle botticelle a trazione animale, avanzando proposte di reimpiego a salvaguardia degli attuali addetti, come la conversione obbligatoria alle 'botticelle elettriche' o la voltura delle autorizzazioni dei conducenti in licenze taxi, ncc, o noleggio di auto d'epoca, risciò o biciclette. I cavalli, utilizzati oggi dai vetturini, verrebbero accolti in apposite strutture.

 (foto © LaPresse)

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