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Roma, un pezzo di calce si è staccato dal Colosseo

Sembra che sia caduto nella notte tra sabato e domenica il pezzo di malta della struttura originale del Colosseo, a Roma. Circa mezzo metro quadrato di intonaco, dal minimo spessore, è caduto da uno degli ambulacri al primo piano, dove vengono ospitate le mostre. Cadendo il pezzo di malta ha rotto la rete di protezione collocata tra gli anni Settanta ed Ottanta degli ambulacri.

Il sottosegretario ai Beni culturali Francesco Giro ha detto di essere preoccupato per l'accaduto e ha affermato: 'Non è la prima volta che accade una cosa del genere. Il fatto non viene sottovalutato, c'è un piano di restauro completo del Colosseo per 23 milioni di euro'.

Attraverso una nota del Ministero dei Beni e delle Attività culturali firmata dal Soprintendente Archeologico di Roma Giusepppe Proietti e dal Commissario Delegato Roberto Cecchi è stato sottolineato che 'l'episodio ripropone con forza il tema della manutenzione preventiva programmata, cui la struttura commissariale e la Sovrintendenza archeologica stanno lavorando, come unica procedura in grado di assicurare la conservazione del materiale archeologico'.

Secondo quanto spiegato nella nota 'le cause del cedimento, un'area inferiore ad un metro quadrato, sono riconducibili a variazioni termoigrometriche'. Il distacco della malta non ha avuta alcuna conseguenza per i visitatori. Non è stato necessario, infatti, chiudere l'accesso a loro dedicato.

Il fatto ha suscitato la reazione preoccupata della Confederazione Italiana Archeologi che, attraverso il presidente Giorgia Leoni, ha fatto sapere: 'Ancora una volta si è sfiorata la tragedia: se il crollo fosse avvenuto a monumento aperto avrebbe potuto colpire qualcuno tra le migliaia di visitatori che, specialmente la domenica, affollano l'anfiteatro. Lo stato in cui versa il Colosseo è uno dei motivi alla base del Commissariamento della Soprintendenza Archeologica di Roma e, a distanza di oltre un anno e mezzo, evidentemente la struttura commissariale non ha individuato gli strumenti necessari a garantirne la conservazione'. La Confederazione ha chiesto un intervento urgente del il ministro ai Beni culturali Sandro Bondi per verificare lo stato di sicurezza in cui versano i monumenti archeologici e perché faccia chiarezza circa il sistema di gestione dei fondi affidati alle strutture commissariali operanti nel settore dei Beni Archeologici, soprattutto a Roma.

 (foto © LaPresse)

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