Ryanair da Alghero a Cagliari. E' polemica

La compagnia low cost irlandese Ryanair ha deciso di abbandonare l'aeroporto di Alghero e di spostarsi a Cagliari. Qui, infatti, nell'ultimo anno la compagnia ha registato ottimi risultati.

La decisione, come è facile immaginare, ha sollevato non pochi malumori. Così i vertici della Sogeaal, la Società di Gestione dell'Aeroporto di Alghero, si sono recati a Dublino per incontrare i responsabili del vettore low cost, ma, a quanto pare, nulla di buono ne è venuto fuori. Il presidente della Provincia Alessandra Giudici ha fatto sapere: "Ryanair, senza neanche consultarsi con questo territorio, ha deciso di abbandonare Alghero a favore di Cagliari. Con questo atteggiamento, con la decisione di assumere qualsiasi iniziativa in maniera unilaterale, Ryanair si sostituisce di fatto a tutti gli attori istituzionali, politici, sociali, economici e culturali di questo territorio, decidendo per tutti quale debba essere il nostro destino".

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D'altra parte l'azienda ha agito in un'ottica economica. "Ci hanno detto che Alghero non conviene più rispetto a Cagliari - ha fiferito il presidente della Provincia - dove quest'anno hanno registrato un vero e proprio boom. Forse sarebbe stato più opportuno comparare i dati più in là e tenere conto che il Capo di sotto è molto più popolato e può registrare, anche in termini di traffico aereo, numeri diversi dai nostri".

Sulla vicenda è intervenuto anche Gavino Sini, ex presidente della Sogeaal e leader della Camera di Commercio, che ha detto: "Sono preoccupato per gli effetti che si avranno sul territorio per la decisione raggiunta dei vertici di Ryanair". Sini ha spiegato che non capisce come mai "una società che fino a pochi mesi fa aveva sostenuto la strategicità dell'aeroporto di Alghero al punto di attivare nuove rotte e che dovrebbe agire sullo schema di piano industriale di almeno medio termine, intenda modificare improvvisamente le proprie scelte aziendali e come per incanto Alghero non interessi più".

Secondo l'ex presidente della Sogeaal i casi sono due. "O si affida ad analisti incapaci - ha affermato Sini - e quindi dovrebbe stare attenta in prospettiva futura, oppure c'è qualcos'altro sotto che ha determinato questa scelta e che vorremmo sapere. Se poi la scelta è determinata da fattori relativi al bacino di utenza, la logica del low cost per attrarre flussi turistici in ingresso, cade. E la compagnia irlandese farebbe bene a dire esplicitamente che forse, ora, gli interessano di più i sardi che vanno fuori dell'Isola".

Si attende ora l'intervento della Regione, il solo soggetto istituzionale, come affermato dalla Giudici, che ha la forza di "ricondurre a più miti consigli" il vettore low cost.

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