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Ecco perché la prossima sarà un'estate da incubo

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La soffocante morsa del grande caldo tornerà presto a stringere impietosamente l’Italia, ma l’estate alle porte promette “fuoco e fiamme” anche nella penisola iberica e su una vasta area mediterranea estesa fino all’Europa orientale e all’Est della Scandinavia.

Quali saranno le conseguenze del surriscaldamento globale?

Dati alla mano, da qui a un mese o poco più le temperature conosceranno una significativa impennata e la colonnina del mercurio schizzerà su livelli da record: nella parte meridionale del Vecchio Continente si toccheranno, secondo gli analisti del centro previsioni di Reading, punte massime di 47 gradi entro la fine di agosto, mentre in generale la media stagionale si alzerà di almeno un punto.

Colpa degli implacabili anticicloni Caronte, Minosse e Cerbero già noti agli esperti di meteo e rimasti ben vivi nella memoria di tanti comuni cittadini che l’anno scorso hanno toccato con mano gli effetti a dir poco sgradevoli dei cambiamenti climatici, nuovamente di scena in Italia e non solo.

(Notti tropicali e clima sempre più caldo: nel 2016 caldo da record. Guarda le previsioni)

Ad aggravare un quadro tutt’altro che idilliaco per le popolazioni ancora una volta nel mirino di pesanti ondate di caldo africano, ci penserà la mancanza di piogge su una larga porzione del territorio continentale, da giugno all’inizio di settembre con rare interruzioni dell’imminente siccità.

L’impennata del livello delle temperature sarà purtroppo costante a detta dei principali centri di previsione ed elaborazione dei dati sul meteo, a partire dall’istituto europeo di Reading che per ultimo ha fornito numeri e statistiche allarmanti sull’estate 2016.

Unici beneficiari dell’ormai inesorabile tropicalizzazione del clima, saranno nei prossimi anni i gestori di stabilimenti e strutture turistiche nelle località balneari, allo stesso modo di produttori di condizionatori e ventilatori.

Per gli altri, l’afa in arrivo sarà un serio problema col quale fare i conti per 3 interminabili mesi all’anno: in condizioni simili, chiamare “bella stagione” l’estate (qualcuno preferisce paragonarla ad un vero e proprio inferno) diventa piuttosto difficile.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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