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Sardegna, trovata a Sassari una tartaruga verde

Non era mai capitato prima d'ora. La scorsa domenica i responsabili del Centro Recupero Animali Marini del Parco Nazionale dell'Asinara, struttura del Cts nel Nord Sardegna, hanno dovuto soccorrere una Chelonia mydas, la cosiddetta "tartaruga verde". Come sottolineato dal quotidiano La Repubblica, si tratta di una specie rarissima, classificata come ad alto rischio di estinzione nella lista delle specie minacciate.

Un ritrovamento davvero eccezionale, sia perché questa "tartaruga verde" è davvero rara nei nostri mari, sia perché di solito abita nella parte sud-occidentale del Mediterraneo. A trovare la tartaruga e avvertire il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Sassari, che l'ha poi portata al Centro Recupero Animali Marini del Parco Nazionale dell'Asinara, una famiglia sassarese.

L'animale, stremato e ferito a un arto a causa di una lenza penetrata fino all'osso, è stato scoperto sulla spiaggia di Marritza, una parte del lungo arenile che si estende da Porto Torres fino a Lu Bagnu, vicino a Castelsardo. Il veterinario del centro, Daniele Denurra, ha detto al quotidiano: "Vista la rarità della Chelonia mydas avere la possibilità di salvare un esemplare è importantissimo. L'abbiamo chiamata Green, pesa 40 chilogrammi e stimiamo che abbia circa 15 anni. Le sue condizioni erano pessime quando è arrivata, adesso la stiamo trattando con antibiotici e cerchiamo di salvarle l'arto. Se però fosse necessaria l'amputazione, potrà comunque tornare a nuotare con ottime possibilità di sopravvivenza. Abbiamo già eseguito quattro interventi di questo tipo su Caretta caretta, e il loro monitoraggio dopo la liberazione mostra che riescono a reinserirsi bene in natura".

Il veterinario ha poi spiegato: "A questa altezza è raro trovarla, ma l'acqua è davvero più calda rispetto al passato e lo prova anche un numero molto più alto di animali che avvistiamo e soccorriamo. La tartaruga verde, al contrario della Caretta caretta, onnivora, è vegetariana e si ciba di piante acquatiche, per trovare le quali si sposta anche di 2mila chilometri rispetto ai siti di origine. Sono pochissime le spiagge del Mediterraneo dove sceglie di nidificare, soprattutto in Libano e a Cipro. La deposizione avviene ad intervalli di 2, 3 o più anni e su 100 schiuse si calcola soltanto 10 piccoli raggiungano l'età adulta. La tartaruga verde è stata a lungo cacciata per la sua carne, le sue uova e il suo carapace e poiché il suo unico predatore naturale è lo squalo, è soltanto l'uomo a metterne a rischio l'esistenza".

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