La motivazione che ha portato alla momentanea chiusura delle principali attrattive culturali fiorentine è dovuta al rinnovo del bando per i servizi aggiuntivi, che non prevede appunto alcuna clausola che garantisca il posto di lavoro degli attuali dipendenti dei servizi di biglietteria, bookshop e prenotazioni.
Ad aumentare le preoccupazioni dei 350 dipendenti in sciopero la nuova gara d’appalto per l’assegnazione dei servizi aggiuntivi prevista proprio per dicembre a cui saranno ammesse ditte che offrono servizi di biglietteria, prenotazioni, bookshop, guardaroba e ristorazione. Nonostante ciò per ora nulla prevede la riassunzione degli attuali dipendenti.
Rimangono quindi i forti disagi al sistema museale di Firenze, una delle città più visitate d’Italia, proprio in un periodo delicato come quello natalizio in cui aumentano i week end dedicati alle città d’arte come Firenze. Per visitare i capolavori dei Medici non resta che attendere l’8 dicembre quando la situazione dovrebbe tornare alla normalità.
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