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Egitto e Tunisia, lentamente torna la normalità

I recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto il nord Africa hanno cambiato le destinazioni di migliaia di turisti, molti dei quali italiani, verso nuove mete come i Caraibi o Zanzibar, solo Sharm el Sheik non ha conosciuto nessuna battuta d’arresto.

La situazione in Egitto e Tunisia sta lentamente tornando alla normalità, ma molti grandi centri continuano ad essere considerati poco sicuri da molti tour operator che preferiscono convogliorare le prenotazioni turistiche verso i più sicuri porti turchi, greci e ciprioti. Anche Costa Crociere ha sostituito le tradizionali tappe egiziane e tunisine con località più sicure.

Anche se la Farnesina ha revocato lo sconsiglio a recarsi in Egitto e Tunisia, definendo di fatto la situazione tranquilla, alcune grandi città come Il Cairo rimangono ancora taboo e lo saranno per tutto il 2011. Solo a Sharm il turismo non ha conosciuto nessuna crisi. Oltretutto i voli charter verso queste destinazioni hanno ripreso a volare normalmente.

Il calo del turismo in Egitto sta avendo forti ricadute sull’economia del Paese. Ogni anno oltre 14 milioni di turisti scelgono le spiagge egiziane per le loro vacanze e il settore turistico è rappresenta circa il 10% del Pil e che nel solo mese di febbraio ha registrato perdite per circa 18 milioni di euro al giorno. Anche molti tour operator italiani, specializzati in viaggi in Egitto, hanno registrato molte perdite economiche.

Numeri minori, anche se sempre di crisi si tratta, per il turismo in Tunisia dove bisognera attendere i mesi di aprile e maggio per rendersi conto dell’effettivo calo di turisti nel Paese.

foto © easyrab su Flickr

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