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Sharm el Sheik, sicurezza a rischio? Viaggi in Egitto, l'Enac raddoppia i controlli

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di Laura Abbate

Dopo l'attentato dell'aereo russo caduto nel Sinai chi deve volare in Egitto per lavoro o per piacere ha paura. Per scongiurare ogni pericolo, l'Enac ha intensificato le misure di controllo, soprattutto da Sharm el Sheik verso l'Italia.

Il nostro ente di controllo dei voli ha infatti disposto che le compagnie aeree nazionali con voli programmati da e per Sharm El Sheik non solo abbiano dei controlli meticolosi da parte dell'autorità egiziane ma se ne aggiungano degli altri per scongiurare qualsiasi pericolo. Che ci sia di fondo una mancanza di fiducia? Non è solo quello, è che quanto è accaduto sull'aereo russo poteva essere probabilmente evitato se i controlli fossero stati accurati. Allora per evitare qualsiasi cattiva sorpresa, l'Enac ordina alle compagnie di essere più precise del solito. Secondo quanto riportato dal Sunday Times pare che l'attentato sia stato rivendicato da Abu Osama al-Masri, leader dei miliziani che da anni infestano il Sinai, "Ansar al Beyt al Maqdis", la formazione che si è legata allo Stato islamico, sottomettendo il califfo Abu Bakr al Baghdadi.

Bomba sull'aereo caduto nel Sinai in Egitto

Dai rilievi della scatola nera infatti pare che le autorità siano certe al 90 per cento che dietro alla strage del volo ci sia una bomba. Gli ultimi rumori registrati dalla scatola nera infatti lasciano intendere proprio questo e così si sceglie di mettere in sicurezza i nostri passeggeri. Dall'ambasciata non è sconsigliato partire, proprio per questo l'Enac sceglia una linea restrittiva.

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