Tirrenia, per ora niente privatizzazione

Sembrava ormai cosa fatta, ma all'ultimo momento la privatizzazione di Tirrenia è saltata. La notizia è stata data ieri da Fintecna attraverso un comunicato: 'Con riferimento alla procedura di privatizzazione della Tirrenia, Fintecna comunica che non essendo intervenuta la sottoscrizione del contratto da parte di Mediterranea Holding, all'uopo convocata in data odierna, viene conseguentemente dichiarata la chiusura senza esito della procedura di dismissione'. La Mediterranea Holding era rimasta l'unica concorrente della gara.

Poco prima alla Camera era stato varato il decreto legislativo sulla privatizzazione ed era stato approvato, in consiglio dei ministri, il decreto legge che varava le misure di sostegno provvisorie ed urgenti a sostegno della compagnia nel passaggio dalla mano pubblica a quella privata. Il decreto approvato dalla Camera dava il via libera a Fintecna per concludere nei tempi previsti il processo di privatizzazione. Il 14 luglio i ministri dell'Economia Giulio Tremonti e delle Infrastrutture Altero Matteoli avevano individuato in Giancarlo D'Andrea l'amministratore unico.

Gara saltata dunque. Ma come mai? La Mediterranea Holding, società a capitale misto nel quale il socio di maggioranza è la Regione Sicilia che possiede il 37 per cento delle quote, non si è presentata all'appuntamento nel quale avrebbe dovuto firmare il contratto. Oggetto del bando insieme con Tirrenia era anche la Siremar, la controllata che gestisce i trasporti marittimi in Sicilia. Preoccupati per l'annullamento della gara sono soprattutto i dipendenti.

Foto: tirrenia.it

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