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I prezzi degli hotel bloccati al 2004

Prezzi come nel 2004, questa la sorpresa che emerge dall’analisi dei prezzi condotta dal sito hotels.com. Per la felicità di viaggiatori e turisti prendere una stanza oggi costa come sette anni fa, tra le colpe sicuramente il picco negativo dagli albergatori nel 2009 dove si era registrato un calo del 13%.

Insomma una stanza d’albergo oggi in tutta Europa costa il 20% in meno rispetto al 2007 creando una situazione molto vantaggiosa per tutti coloro che stanno per mettersi in viaggio o stanno organizzando una vacanza. Anche Stati Uniti, Canada e i paesi dell’America latina non hanno subito aumenti consistenti negli ultimi anni mantenendo i prezzi bloccati. Non fanno eccezione i Caraibi dove il prezzo di una stanza è salito di appena l’1%.

Per quanto riguarda l’Italia i prezzi degli hotel sono rimasti invariati rispetto al 2009, con una spesa di circa 100 euro a notte, ma è un dato che varia molto a seconda del periodo dell’anno e del luogo in cui si sceglie di soggiornare. Molte delle località più gettonate hanno infatti avuto dei rialzi di prezzi molto consistenti come Capri che con una spesa media di 220 euro a notte rimane la località più cara del 2010. Un rialzo del 21% del prezzo si è registrato anche ad Amalfi dove per soggiornare una notte in hotel si spendono circa 180 euro.

Meno vantaggiose sono le tariffe degli hotel in Asia dove, nonostante il calo del 2% rispetto a due anni fa, sostanzialmente i prezzi sono aumentati soprattutto in città come Singapore e Shanghai sempre più frequentate da uomini d’affari. Fanno eccezione Giappone e Thailandia. Il primo ora off limit a causa del devastante terremoto subito, la Thailandia invece ha subito un frenata alla crescita economica che ne ha comportato un leggero calo dei prezzi alberghieri.

foto © espensorvik su Flickr

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