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Un tuffo dove l’acqua è più blu

Sono state 125 le località italiane che quest’anno hanno conquistato la Bandiera Blu, assegnata dalla Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) - in collaborazione con il Consorzio nazionale batterie esauste (Cobat) e il sostegno e la partecipazione di Unep (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e dell'Organizzazione mondiale del turismo - alle località che si distinguono in base ad alcuni criteri che non riguardano solamente la qualità dell’acqua, ma anche la gestione ambientale, i servizi offerti e la sicurezza.

La Liguria mantiene il primo posto della classifica con 17 bandiere, seguita a pari merito da Toscana e Marche con 16 bandiere. Terza posizione per l’Abruzzo che può contare su 16 località mentre è stabile rispetto allo scorso anno il numero delle bandiere della Campania (12) e dell’Emilia Romagna con 9 bandiere, seguita dalla Puglia che ne ha ottenute 8. Confermate anche 6 bandiere per il Veneto, così come per la Sicilia, mentre il Lazio perde Gaeta – che non ottiene la bandiera perchè la città non è stata ammessa per meno di un punto percentuale relativo alla raccolta differenziata dei rifiuti - e scende a quota 4, superata anche dalla Sardegna e dalla Calabria che ne hanno 5.

Tra le new entry della classifica, costituita da 233 spiagge (due in più rispetto allo scorso anno) per 125 comuni, figurano le località Amendolara in Calabria, Gardone Riviera in Lombardia, Fasano in Puglia, Oristano e Castelsardo in Sardegna, Ispica e Lipari in Sicilia. Quest’anno riconquistano la Bandiera Blu le spiagge di Scanno in Abruzzo, Misano Adriatico in Emilia Romagna, Otranto in Puglia e Quartu Sant’Elena in Sardegna.

Fonte: © riviera oggi.it

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