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Vacanze a N.Y, "cercasi ricchi e spendaccioni: astenersi etero"

Contiamo di portare 50 milioni di visitatori nella Big Apple entro il 2015", spiega il portavoce dell’amministrazione Bloomberg di New York, "i gay sono uno dei gruppi più importanti".
In questo modo New York sta cercando di convincere gay e lesbiche a trascorrere le proprie vacanze nella Grande Mela: l’agenzia turistica della città, ha pubblicato un’inserzione di tre pagine che comparirà sul prossimo numero del magazine gay, "Out". Partiranno, infatti, tra pochi giorni, spot da trasmettere al network nazionale via cavo che manda in onda programmi per lesbiche e gay 24 ore su 24. Tutto questo all'interno di una massiccia campagna pubblicitaria costata al Comune di N.Y ben 30 milioni di dollari.

"Oltre ad essere un segmento demografico in enorme espansione, i gay sono statisticamente più ricchi, sofisticati e spendaccioni", ha spiegato un funzionario del Comune. "In altre parole: sono i clienti ideali per la nostra industria del turismo. In ripresa dopo la crisi dell’11 settembre".

New York è ormai da tempo una meta in cui il pregiudizio della omosessualità è out: ogni zona della città ha al suo interno dei punti d'incontro gay. Mentre prima tutta la comunità omosex era concentrata ad "Harem", oggi la zona più inflazionata è Greenwich Village ed il quartiere Chelsea, vicino Manhattan.

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