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Vacanze Abruzzo, il fenomeno del "bear watching"

Si può ben dire che protagonista dell'estate 2009 è stato il "bear watching". In molti hanno, infatti, visitato il Parco nazionale d'Abruzzo per avvistare lo splendido orso marsicano. A causa dei bracconieri sono solo 50 gli esemplari rimasti a vivere queste foreste. Questi animali possono essere osservati grazie alle escursioni organizzate da un'agenzia locale. Ogni giorno si conta il tutto esaurito.

Con cinuquanta euro a persona è possibile avventurarsi lungo i sentieri e, perché no, imbattersi in un bellissimo orso marsicano. Sebbene, infatti, non sia così facile trovarlo, gli incontri con questo animale sono sempre più frequenti. Queste sono le ultime settimane per poter fare "bear watching" perché tra poco gli orsi marsicani andranno in letargo.

In Abruzzo c'è molto rispetto per le montagne e la loro natura. L'ecosistema, fragile, deve essere protetto. Quindi via libera ai turisti, a patto che questi ultimi rispettino l'ambiente circostante e chi lo popola. Ecco dunque che a Pescasseroli carrozze trainate da cavalli portano i turisti a spasso per il centro. Nel frattempo, sui monti, la vita di orsi, lupi e aquile scorre con tranquillità.

Per avvistare questi animali non bisogna far altro che osservare le tracce lasciate lungo i sentieri, armarsi di binocolo e osservare la natura. A quanto pare "rispetto" è la parola d'ordine, se si ricorda questa piccola cosa allora è più che probabile fare un avvistamento. Nonostante la sua maestosità non bisogna dimenticare che gli orsi non sono animali aggressivi e quando li si vede correre a tutta velocità molto probabilmente è perché stanno scappando dall'uomo.

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