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Vacanze Cortina, il sindaco dice no alla tassa di soggiorno

Cortina, la meta preferita da VIP, attori, politici, cantanti e personaggi pubblici, destinazione invernale evergreen, dice no alla tassa di soggiorno. Il sindaco Andrea Franceschi e Herbert Huber, assessore al turismo e allo sport, fanno sapere che la tassa di soggiorno a Cortina non verrà applicata. Una tariffa accessoria che ha fatto molto discutere, che da gennaio è attiva ad esempio a Roma, dove i turisti versano un contributo extra variabile tra 1 e 3 euro a notte per pernottare nella Capitale. Nel capoluogo laziale il contributo di 3 euro a notte (fino a dieci notti) è previsto per gli hotel 4 e 5 stelle, mentre per alberghi 2 -3 stelle, affittacamere e B&B la tassa è pari a due euro a notte, per un massimo di 10 notti.

Il primo cittadino della località bellunese conferma che il comune non prevede l’applicazione di alcuna tassa di soggiorno ed, in una nota ufficiale destinata agli albergatori della città, sottolinea che con l’introduzione di un contributo di soggiorno i titolari delle attività ricettive ricoprirebbero ‘il ruolo di esattori e questo sarebbe in netto contrasto con la politica turistica che stiamo portando avanti’.

Una decisione che incontra il favore degli addetti del settore turistico: proprietari di hotel e strutture alberghiere, infatti, si erano opposti in maniera molto netta all’applicazione di questa particolare tariffa accessoria, che avrebbe, dal canto loro, colpito in particolare alberghi e campeggi, senza prendere in considerazione altre tipologie di strutture ricettive che ospitano ogni anno centinaia di turisti in vacanza a Cortina.

(Foto © fotopedia.com)

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