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Vacanze di Natale 2012, gli italiani scelgono terme e montagna

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E' la montagna la destinazione preferita dagli italiani nelle vacanze di Natale 2012. Con un incremento del 2,8% rispetto al 2011, quest'anno la montagna raggiunge il 46,4% delle prenotazioni, secondo i dati dell’Osservatorio nazionale del turismo di Unioncamere e Isnart. Anche le località termali sembrano destinate a registrare buone performance, con il 44,4% delle prenotazioni, in sensibile crescita (+8,6%) rispetto allo scorso anno. Segno positivo (+2%) per le città d'arte, dove le strutture segnano il 35,2% di prenotazioni. Si fermano al 22,2% le prenotazioni registrate nelle località del turismo verde e di campagna (-6,4%), 19,8% in quelle marittime (-0,8%), 15,3% ai laghi(-4,6%).

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In un contesto economico certamente difficile, l’occupazione media delle camere durante le festività natalizie (29,1%) subisce così una contrazione media del -2,2% rispetto allo scorso anno, dovuta ad un calo più evidente del tasso di occupazione nelle strutture del sud e delle isole (15,7%, -9,5% rispetto al 2011) e del centro Italia (21,9%, -5,8%). Stabili invece, gli andamenti nel nord Italia, con un dato medio del 38,9% nel nord est (-0,4%) e del 29,9% nel nord ovest (-1%).

Forse le vacanze saranno più economiche o concentrate in periodi più brevi, ma gli italiani non rinunciano alla comodità, come testimonia il fatto che, negli hotel il tasso di occupazione medio è del 32,7% (-2,3%) ma raggiunge il 38,2% nei 4 stelle (+0,4%) ed il 46,7% nei 5 stelle (+1,2%), mentre cala del 4-5% nelle categorie inferiori. Nel comparto extralberghiero(con un tasso medio del 25,3%, -1,1%), la migliore performance è quella delle case in affitto per le vacanze (38,4%, -3,7%) e dei rifugi montani (28,7%, +5,3%).

«Affidiamo alla neve italiana il compito di riaccendere il motore della ripresa non solo per il settore del turismo», ha spiegato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. «Dopo alcuni anni difficili le condizioni climatiche favorevoli fanno sperare in un’annata davvero positiva per un settore, quello del turismo dello sci e della neve, che conta migliaia di posti di lavoro e fa da volano ad interi territori. Le nostre montagne, famose nel mondo, rappresentano una straordinaria risorsa per la valorizzazione di settori e produzioni davvero importanti. Lo sforzo da perseguire ulteriormente è quello della diversificazione dell’offerta e della promozione di quella qualità tipicamente italiana che può fare la differenza in termini di competitività», ha concluso.

Nonostante la buona performance di montagna e terme, i risultati conseguiti non soddisfano gli operatori, che si sono adoperati in questi mesi a diversificare l’offerta, praticando particolari politiche di prezzo(23,2% degli hotel, 15,8% delle strutture extralberghiere), soprattutto nel centro Italia (24%) o al sud (20,7%) e nelle destinazioni termali (22,6%), di città (21,8%) o sulla costa (20,4%). Molto apprezzati dai clienti i pacchetti vacanze(62%), sconti per soggiorni lunghi (41,5%) o rivolti a specifici segmenti turistici (12,3%) o per l’advanced booking (8,8%).

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