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Vacanze estate 2009, i luoghi da evitare per salvaguardare gli indigeni

India, Botswana, Papua Occidentale. Queste le tre mete da evitare per rispettare il sempre più precario equilibrio tra natura e popolazioni indigene di questi luoghi. L'appello è stato lanciato dall'associazione Survival International, che si occupa della difesa della comunità indigene.

Come riportato dal quotidiano Il Corriere della Sera l'associazione ha invitato i turisti di tutto il mondo a non recarsi nell'arcipelago delle Isole Andamane, in India, dove vive la piccola tribù dei Jarawa, 320 persone che hanno avuto i primi contatti con il mondo esterno nel 1998. Ora un resort, sorto proprio nei pressi della riserva creata per proteggere la comunità indigena, mette a rischio questa popolazione che non ha le difese immunitarie necessarie per difendersi dalle malattie portate dai turisti. Sophie Grig, una delle responsabili di Survival, ha spiegato: "Il resort fiancheggia un sentiero che i Jarawa utilizzano regolarmente per andare a cacciare e raccogliere nella foresta. Non esistono precauzioni che Barefoot possa prendere per evitare di mettere a gravissimo rischio la sopravvivenza di questo popolo vulnerabile".

Survival International ha poi chiesto ai turisti di non recarsi all'interno della Riserva del Kalahari centrale, in Botswana, dove il governo del Paese ha permesso ad un operatore turistico specializzato in safari di costruire un lodge che consuma grandi quantità di acqua. Il problema, però, è che le autorità non permettono ai Boscimani di utilizzare i pozzi. Stephen Corry, direttore generale di Survival, ha spiegato: "Molti Boscimani del Kalahari sarebbe felici di accogliere i visitatori alle proprie condizioni, ma promuovere il turismo mentre loro muoiono di sete è un vero affronto. Mentre i turisti sorseggiano cocktail standosene comodamente seduti al bar, i Boscimani, che vivono poco lontano, saranno costretti a percorrere centinaia di chilometri per un sorso d'acqua".

L'associazione ha poi consigliato ai turisti di evitare i trekking organizzati per incontrare le tribù isolate della Papua Occidentale, in Indonesia. Il direttore di Survival ha detto: "I turisti responsabili dovrebbero tenersi ben lontani dalle aree dove vivono le tribù incontattate o quelle entrate in contatto con il mondo esterno solo recentemente. E' accaduto molte volte che subito dopo il primo contatto con persone provenienti dal mondo esterno, la metà - se non di più - della popolazione sia morta di malattia".

E' importante rispettare le popolazioni indigene, ma come spiegato dall'associazione internazionale esiste un modo corretto per visitare queste popolazioni. Basta che siano le stesse tribù a volerlo "a controllare i loro spostamenti e le loro attività, e a condividere equamente i ricavi dell'attività turistica", condizioni, però, che difficilmente si realizzano.

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