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Vacanze estate 2013, la crisi colpisce i viaggi: un italiano su 2 resta a casa

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Un italiano su 2 non partirà per le vacanze nell’estate 2013: è quanto emerge da uno studio di Ipsos-Europassistance, secondo cui solo il 53% degli italiani lascerà la propria città tra giugno e settembre. Se la passano addirittura peggio gli spagnoli – il 57% ha ammesso che resterà a casa – mentre invece il 70% dei francesi non intende rinunciare al meritato riposo estivo.

Secondo il 13esimo Barometro Vacanze, realizzato da Ipsos per analizzare i programmi di viaggio e le preoccupazioni degli Europei per l’estate 2013 su un campione di 4048 cittadini europei, il protrarsi della crisi economica ha provocato, negli ultimi due anni, a un vero e proprio cambiamento nei comportamenti di viaggio dei turisti.

Se nel 2011 il 66% aveva l’intenzione di partire almeno una volta nel corso della stagione estiva, ultimamente si assiste a un crollo di oltre 10 punti percentuali, soprattutto tra i cittadini dei Paesi del sud Europa. Il risultato dell’ultima rilevazione, infatti, mostra come solo il 54% degli europei ha in programma di regalarsi un viaggio tra giugno e settembre 2013 (il 4% in meno rispetto all’anno scorso e il 12% in meno rispetto al 2011).

Il budget destinato alle vacanze estive, per gli italiani che sono intenzionati a partire, resta invariato (circa 1.761 euro, inferiore alla media europea di 2.104 euro). Al risparmio le vacanze degli spagnoli (1.607 euro) mentre i tedeschi che spenderanno 2.343 euro (- 129 euro rispetto allo scorso anno). Non baderanno a spese i cittadini di Belgio e l’Austria, che vantano una spesa complessiva di 2.508 euro (+101 rispetto al 2012) e 2.505 euro (+325).

Per quanto riguarda la scelta delle destinazioni, i cittadini europei si preoccupano soprattutto di trovare una meta con un clima gradevole (una priorità per il 45%), che non sia a rischio di attentati (40%), che permetta di rispettare il proprio budget (39%), che non comporti rischi legati alla salute (33%). In secondo luogo, la destinazione viene scelta sulla base dalla possibilità di praticare attività di svago sul posto (32%), la qualità delle infrastrutture turistiche (30%), e il rischio di disordini sociali (29%).

In definitiva, il 62% dei turisti sta programmando una vacanza rilassante, mentre solo il 36% del campione prediligerà l’avventura. Il 64% andrà al mare (+2% rispetto al 2012), mentre il 17% predilige i viaggi itineranti, il 14% i soggiorni in montagna o in campagna e il 13% si sposterà alla volta delle capitali europee o delle città d’arte per una vacanza all’insegna della cultura.

L’81% degli europei resterà nel Vecchio Continente, mentre solo il 3% raggiungerà l’America o l’Africa e il 2% si sposterà alla volta dell’Asia. La meta più ambita per chi resterà in Europa è la Francia (preferita dal 18%), tallonata dall’Italia (17%) e dalla Spagna (14%). In tanti però resteranno all’interno dei confini del proprio Paese d’origine.

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