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Vacanze in Egitto, la Farnesina sconsiglia i viaggi nel Mar Rosso

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«In considerazione del progressivo deterioramento della situazione di sicurezza», il ministero degli Esteri ha diffuso un avviso per sconsigliare «i viaggi in tutta la penisola del Sinai comprese le località balneari» che si affacciano sul Mar Rosso, come Sharm el-Sheik, Dahab, Nuweiba e Taba. La Farnesina sconsiglia anche «tutti i viaggi non indispensabili in Egitto in località diverse dalle aree turistiche dell'alto Egitto, della costa continentale del Mar Rosso e di quella del Mar Mediterraneo».

La situazione «appare particolarmente problematica nella regione al confine con la Striscia di Gaza, oltre che al Cairo, ad Alessandria, nelle altre principali città del Delta e del Canale di Suez e in tutta la Penisola del Sinai, dove si registra uno stato di tensione significativo dovuto innanzitutto all'attività di cellule terroristiche jihadiste». Per questo il ministero consiglia «di evitare escursioni fuori dalle istallazioni turistiche e di attenersi tassativamente alle indicazioni diramate dalle autorità locali» e, se si dovesse comunque decidere di partire, «raccomanda in ogni caso di affidarsi a Tour Operator professionali» e di registrare «i dati relativi al viaggio sul sito DoveSiamoNelMondo per facilitare contatti e scambi di informazioni con la Farnesina e con l’Ambasciata al Cairo».

Le misure di sicurezza per i turisti non sono scattate solo in Italia, ma anche in altri Paesi dell'Unione Europea, come Olanda, Germania, Belgio e Svizzera che hanno anche organizzato dei voli charter di rimpatrio. A differenza del passato, la minaccia terroristica ora riguarda anche il Sinai e la costa del Mar Rosso: è di poche settimane fa l'attacco contro un bus di sudcoreani a Taba (3 turisti uccisi e oltre 15 feriti), che sarebbe stato "solo un avvertimento" ai turisti, ai quali il gruppo terroristico ha intimato di lasciare il Paese.

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