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Vacanze invernali in calo, 9 italiani su 10 aspettano a prenotare un viaggio

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Brusco calo delle vacanze invernali: rispetto allo scorso anno, il numero di vacanze che gli italiani hanno programmato per il primo trimestre dell'anno passa da 9,1 milioni a 6,5 milioni (-28,6%). I turisti che già lo scorso dicembre avevano pianificato una vacanza sono 5,7 milioni, pari all'11,2% della popolazione e, secondo la ricerca pubblicata su 'Impresa turismo', pubblicazione a cura dell'Istituto nazionale ricerche turistiche (Isnart), 9 italiani su 10, l'89% della popolazione, hanno deciso di aspettare le prossime settimane e probabilmente si affideranno ai last minute.

Il mese più incerto è marzo, soprattutto a causa della crisi economica: in sostanza, gli italiani sembrano attendere l’esito delle prossime elezioni politiche, che potrebbe incidere nelle scelte e nei budget di spesa. Fattori, questi, che fanno dimezzare le intenzioni di viaggio per quel periodo. Considerando il calo del 14,4% delle vacanze di gennaio e nonostante una lieve ripresa a febbraio (+2,6%), l’intero trimestre fa segnare un poco rassicurante al -28,6% rispetto all'anno precedente, con il crollo delle destinazioni italiane (-37,8%) rispetto a quelle estere (-11,6%).

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In media, gli italiani spenderanno 441 euro in Italia e 591euro all'estero per le proprie vacanze invernali, per un totale di spesa turistica di 3,3 miliardi di euro. Tra le destinazioni preferite resistono la montagna in Italia (46,7% dei soggiorni) e le città d'arte italiane (28,4%) ma soprattutto le città estere (70,3%) le mete delle prossime vacanze invernali degli italiani.

La flessione delle prenotazioni colpisce in particolare gli hotel (-6% nel trimestre) ma anche tutto il comparto extralberghiero. «Le presenze in queste festività sono state sotto tono, c'è stata un'impennata solo nei giorni di Capodanno, dal 30 dicembre al 1° gennaio. Gli alberghi solo in questi giorni hanno avuto un'ottima occupazione delle camere, ma abbassando le tariffe rispetto agli anni passati. Nel complesso, diciamo che il periodo Natale-Capodanno è andato comunque un po' meglio rispetto alle previsioni che noi stessi avevamo fatto a metà dicembre, ma comunque registriamo fatturati in calo», ha spiegato il presidente degli albergatori italiani, Bernabò Bocca.

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