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Vacanze Roma, giapponesi in fuga

Ai giapponesi l'Italia non piace più così tanto. Secondo quanto riportato dal quotidiano Asahi Shimbun i turisti giapponesi in arrivo nel Bel Paese sono "in rapido declino". Le ragioni? Il supereuro, la nuova influenza, ma anche i "servizi di bassa qualità" e i "prezzi illegali" di ristoranti e taxi, in particolar modo a Roma. Basta ricordare l'episodio del maxi conto chiesto nella Capitale alla coppia giapponese che ha pranzato al ristorante "Il Passetto".

Sul quotidiano nipponico si legge: "Quest'anno si prevede che il flusso si dimezzi rispetto al massimo storico". All'Italia i turisti giapponesi sembrano ora preferire Germania e Francia. Secondo i giapponesi residenti a Roma, tra i quali diplomatici e dipendenti del ministero degli Esteri, "gli hotel e i ristoranti hanno servizi scadenti".

Un manager di un'agenzia turistica giapponese a Roma ha spiegato: "Riceviamo decine di segnalazioni al mese di turisti giapponesi, nostri clienti, che dicono di essere stati imbrogliati o derubati. Tra le truffe più frequenti, quelle dei tassisti abusivi, qualcuno è arrivato a farsi pagare oltre 100 euro per la tratta Fiumicino-Roma centro, che normalmente è di circa 40 euro. Tra le lamentele dei nostri clienti i prezzi alti in Italia rispetto al Giappone e agli altri Paesi del Vecchio Continente, la disorganizzazione dei servizi, dalla ristorazione alla ferrovie e la sporcizia di alcune strade".

Il vice sindaco di Roma con delega al Turismo, Mauro Cutrufo, ha replicato all'articolo pubblicato sul quotidiano del Sol Levante dicendo: "Siamo pronti al confronto con i giornalisti che dell'Italia danno questa lettura". Cutrufo ha poi detto: "Siamo attesi a Tokyo per una visita con il presidente della Repubblica e porteremo le nostre eccellenze. Sono però stupito perché solo pochi giorni fa giornalisti giapponesi hanno ascoltato e apprezzato proprio nel mio ufficio i nostri progetti, soprattutto quelli legati alla realizzazione del II Polo turistico della Capitale e, in previsione del viaggio in Giappone, stiamo predisponendo un testo, anche in giapponese, per spiegarne i dettagli".

Il vice sindaco di Roma con delega al Turismo ha poi condannato l'episodio relativo allo spropositato conto fatto pagare ai due turisti giapponesi, ma ha sottolineato: "Non penso possa essere preso ad esempio come l'unica offerta turistica e ricettiva del nostro Paese".

In una nota, infine, il presidente della Commissione Turismo del Comune di Roma, Alessandro Vannini, ha affermato: "La nostra Commissione ha già presentato il progetto di una carta della trasparenza denominata 'Easy Rome' che dovrà tutelare il turista straniero da eventuali truffe e imbrogli".

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