La sua valigia era andata perduta nel volo
Città
del Messico - Roma lo scorso 14 Settembre. La proprietaria del bagaglio, una
turista messicana venuta in Italia per far visita alla figlia, si era così
vista costretta a fare la consueta denuncia di smarrimento. E fin qui tutto normale.
Normale è anche la "fortuna", che dopo qualche giorno la valigia
sia stata ritrovata e le sia stata riconsegnata da un corriere a casa della figlia
a Lanciano, Abruzzo, con tanto di scuse. Ma è qui che la storia si complica.
Una volta aperta, la signora scopre che quella non è la sua valigia, o
meglio, è la sua valigia, ma dentro invece che vestiti e oggetti personali
ci sono ben
20 chili di cocaina pura per un valore di 7-8 milioni di euro.
La seconda denuncia è scattata immediatamente. Lo
scambio delle etichette delle valigie era avvenuto dentro l'aeroporto di Città
del Messico ad opera di un gruppo di narcotrafficanti. I pani di coca erano stati
mascherati, per depistare i cani antidroga, con caffè, gelatina e camere
d'aria di gomme di bicicletta. L'aereo ha fatto scalo anche ad Amsterdam, ma nessuno
si è accorto di nulla. Tutto è filato liscio, insomma, ma i narcotrafficanti
non hanno tenuto in conto l'alta probabilità di smarrimento bagagli dell'aeroporto
di Fiumicino.. Ora sul caso indaga la polizia di Lanciano in collaborazione con
L'Interpol.