Excite

Veneto, gli automobilisti chiedono i danni dopo il caos del passante di Mestre

I 32 km di coda che hanno bloccato nel fine settimana gli automobilisti lungo il passante di Mestre, la nuova arteria (A4-A57) inaugurata l'8 febbraio scorso dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e destinata a smaltire il traffico del nodo veneto, non verranno dimenticati facilmente. Molti automobilisti vittime della lunga coda, infatti, sono intenzionati a presentare ricorsi e richieste di danni e hanno già contattato le associazioni di consumatori, dal Codacons ad Altroconsumo e Associazione Consumatori Italiani. Telefono blu sta raccogliendo le segnalazioni e invita a presentare ricorsi alla società autostrade.

Nel frattempo, in vista del prossimo sabato che si prevede da bollino nero, la preoccupazione è tanta e l'Anas ha chiesto alle società concessionarie di predisporre un piano che preveda la "ripartizione del traffico tra Passante e Tangenziale di Mestre" e di "migliorare le indicazioni per turisti ed utenti".

Pierre Orsoni di Telefono blu ha comunque fatto sapere: "Inchiesta o meno noi comunque ci muoviamo subito. Raccogliamo il tutto e poi a settembre le presenteremo davanti al giudice di pace". E intanto tra l'Anas e il presidente della regione Veneto Giancarlo Galan imperversa la polemica.

L'Anas ha, infatti, avviato un'indagine considerandola "un atto dovuto", ma secondo Galan si tratta di: "una patetica sceneggiata perché se fossero atti dovuti, con quello che accade tutte giorni nel traffico in Italia dovrebbero essercene una valanga". Secondo il presidente della regione Veneto la decisione dell'Anas contribuisce a far confusione e "a gettare discredito su un'opera infrastrutturale che ha migliorato la qualità della vita degli automobilisti".

viaggi.excite.it fa parte del Canale Blogo Social - Excite Network Copyright ©1995 - 2017