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Veneto, se l'albergo non mi accontenta io lo scredito sul web
La Federalberghi Veneto, attraverso il suo presidente Marco Michielli, sta denunciando quanto sta accadendo lungo la costa veneta. Michielli in questi giorni sta ricevendo da diversi associati segnalazioni di soprusi da parte di alcuni turisti in vacanza nel litorale veneziano. Ma cosa sta succedendo con esattezza? A quanto pare, sono sempre di più i turisti che minacciano di screditare l'albergo sul web se non accontentati, anche contro il regolamento dell'hotel o contro le regole di civile convivenza.
Il presidente di Federalberghi Veneto ha spiegato: 'L'iter inizia con le richieste impossibili, passa per l'insolenza e si conclude con le minacce: è un ricatto di quelli che mandano in bestia. Se siete abituati a vedere i consumatori nel ruolo delle vittime, dovete ricredervi: è un luogo comune che alcuni turisti stanno utilizzando per estorcere all'albergatore ciò che egli, per legge, non potrebbe concedere'.
Michielli ha poi aggiunto: 'Alcuni siti web ci sguazzano, tanto da spingere le associazioni nate in difesa dei consumatori a dirsi pronte a tutelare gli imprenditori - titolari di alberghi dai loro stessi clienti, poiché l'informazione scorretta lede tutti gli utenti del web. Tripadvisor, ad esempio, il calderone-web in cui i turisti segnalano, anonimamente, pregi e difetti delle strutture nelle quali, forse, hanno soggiornato, non consente di conoscere i nomi dei detrattori, né di sapere se la loro esperienza sia reale o inventata, mentre pubblica nomi, cognomi e tanto di particolari della struttura in questione e di chi la gestisce. Ed è inutile ogni tentativo dell'albergatore di scomparire dal sito: potrà farlo solo se il suo albergo chiuderà definitivamente'.
Il presidente di Federalberghi Veneto ha, infine, sottolineato: 'Il web è democrazia dell'opinione, ma può diventare presto dittatura della menzogna, perché molto spesso manca il controllo sulle affermazioni che vengono immesse on-line. E' ora che i gestori di questi siti si assumano qualche responsabilità. Purtroppo alcuni colleghi, pur avendo agito in difesa e nel rispetto delle regole, sono costretti a subire la gogna del web e un conseguente, incalcolabile danno. Ben vengano internet e la libertà di parola, ci mancherebbe, ma la libertà di insulto e il caos sono un'altra cosa'. Secondo Michielli gli atteggiamenti di alcuni clienti costituiscono un vero e proprio 'ricatto globale'.
(foto © LaPresse)











