kamchatka, nella Russia più selvaggia

Una terra lontana, conosciuta da poche persone in cui natura selvaggia, pace e silenzio hanno reso il Kamchatka una delle mete più estreme e affascinanti di tutta la Russia. Una terra ricca di ghiacciai e vulcani sembra un altro mondo rispetto alla vita di Mosca e San Pietroburgo.

Il Kamchatka è una vasta penisola situata poco sopra l’arcipelago delle isole del Giappone, le cui terre sono bagnate dal Mare dello Stretto di Bering, dall’Oceano Pacifico e dal mare di Okhotsk. Qui sorgono cinque parchi naturali enormi che racchiudono una grandissima quantità di animali e piante. L’unica città industriale di tutta la zona è la capitale Petropavlovsk-Kamchatskij. Ma qui le città sembrano avere poca importanza rispetto agli splendidi paesaggi.

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Il Kamchatka ospita una grande quantità di vulcani, circa 200 dei quali 29 attivi. Alcuni vulcani raggiungono i 4 mila metri di altezza e offrono uno dei panorami più belli del mondo. Tutta la zona dei vulcani è infatti stata dichiarata Patrimonio dell’umanità Unesco.

Oltre ai vulcani ci anche zone ricche di acque calde e nasturali getti di vapore in grado di reggere il confronto con il più noto parco di Yellowstone negli Stati Uniti. Qui infatti nascono splendide sorgenti termali come quella di Nalytchevskye e Timonovskye, lungo le due rive del fiume Pad' Timonovskaya.

La Kamchatka è la terra ideale per un viaggio ai confini del reale completamente immersi tra natura impetuosa e un a sorta di solennità dettata dalle grandi cime vulcaniche. L’unico consiglio è quello di organizzare il viaggio appoggiandosi ad un tour operator in modo da programmare i voliinterni e i pernottamenti direttamente dall’Italia evitando brutte sorprese.

foto © r_neches su Flickr

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