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L'Unesco riscopre le architetture italiane in Eritrea

Architetture futuriste di stampo italiano, una splendida posizione in cima ad un altopiano e una conservazione praticamente perfetta hanno reso la città Eritrea di Asmaraun gioiello, tanto che l’Unesco sta valutando di inserire questa città nel patrimonio dell’umanità.

I pregi sono soprattutto architettonici. Ad Asmara, infatti, si trovano edifici in stile razionalista, déco, liberty, futuristi, neoclassici, funzionalisti. Una collezione unica al mondo resa possibile anche dai massicci investimenti fatti dall’Italia durante il fascismo che ha cercato di trasformare Asmara in una città coloniale di prestigio. Tra i luoghi più pittoreschi il Medeber. Si tratta di un grande mercato cittadino ricavato dove arrivavano le merci dall'intera Abissinia. Qui si vende e compra di tutto ma soprattutto si ricicla per far fronte alla mancanza di materie prime.

Nella città restano forti i segni della presenza italiana: dall'Albergo Italia al Cinema Roma con i proiettori originali e le foto di Marcello Mastroianni e la Lollobrigida alle pareti. Persino i bar mantengono le macchine per il caffe espresso.

Poi chiese che convivono tranquillamente con le diverse religioni del Paese e molti luoghi dove si accatastano i resti dielle tante guerre e occupazioni che si sono susseguite negli anni. C’è persino un grande cimitero italiano con tombe, cappelle e un grande prato colmo di fiori.

La vita della città è rimasta molto affascinante con un ritmo lento, poco traffico e tante biciclette. L’Eritrea è un paese interamente da riscoprire e da conoscere. Con una storia che l’ha resa una terra unica oggi riconosciuta anche dall’Unesco.

foto © ctsnow su Flickr

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